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scrittoriromanticitaliani
CULTURA
2 maggio 2012
Due nuovi volumi dell'edizione dell'epistolario di Silvio Pellico

Lettere ai redattori della rivista L'Antologia (1832-1833)

Copertina morbida, 33 Pagine
Prezzo di listino: € 7,90
Prezzo: € 7,51
Risparmio: € 0,39 ( 5% )
Spedizione in 3-5 giorni feriali
Le due lettere al Vieusseux e le due a Giuseppe Montani, scritte nel periodo 1832-1833, che vengono ripubblicate in questo volume sono dal mio punto di vista interessanti non solo perché rimettono in discussione l’idea di un Pellico divenuto dopo la prigionia “reazionario” e conservatore, ma anche perché dimostrano che negli ambienti liberali moderati il libro di memorie del Pellico era stato apprezzato. Infine sono interessanti anche per un altro motivo più relativo al carattere del Pellico sembrano dimostrare, infatti, che Pellico dopo due anni di vita prudente e ritirata avesse in seguito alla pubblicazione de Le mie prigioni ritrovato lo stesso coraggio che aveva contraddistinto la sua attività letteraria prima dell’arresto. Da queste quattro lettere risulta, infatti, che Pellico aveva pubblicato un articolo sull’Antologia e che ne aveva inviato un secondo redatto da un suo amico che tuttavia non venne pubblicato a causa della chiusura della rivista.
 

Lettere alla poetessa fiorentina Massimina Fantastici Rosellini (1838-1844)

Copertina morbida, 34 Pagine
Prezzo di listino: € 8,90
Prezzo: € 8,46
Risparmio: € 0,44 ( 5% )
Spedizione in 3-5 giorni feriali
Massimina Fantastici Rosellini (1788-1859) è stata una scrittrice fiorentina autrice di tragedie, testi per l'infanzia e di un poema epico sui viaggi di Amerigo Vespucci. Apprezzata e letta dai contemporanei (come dimostrano le citazioni in riviste e antologie dell'epoca) è stata anche tra i corrispondenti di Silvio Pellico in un periodo che va dall'uscita della tragedia "I Pargi" nel 1838 alla pubblicazione del poema "Amerigo" nel 1844. Non ho reperito nel mio lavoro di ricerca lettere antecedenti o successive a questo periodo il che fa supporre che la corrispondenza tra Pellico e la Rosellini sia iniziata con l'invio della tragedia I Pargi da parte della Rosellini e si sia concluso nel 1844, dopo che il Pellico aveva deciso di stampare a Torino e non a Firenze la sua cantica sul Tasso.
CULTURA
1 maggio 2011
In uscita la seconda edizione della Bibliografia ragionata delle opere di Silvio Pellico...
Bibliografia ragionata delle opere di Silvio Pellico (1816-2010)
 
 
 
 
Silvio Pellico è stato nel corso dell'800 l'autore italiano più tradotto in Europa, come testimoniano le edizioni in francese, inglese, portoghese, spagnolo e persino svedese del suo libro di Memorie stampate nel periodo 1833-1850. Nel corso dell'800 sono state inoltre pubblicate diverse lettere del Pellico sia come pubblicazioni d'occasione di singoli autografi, posseduti da privati sia sotto forma di edizioni destinate ad un pubblico di specialisti sia infine con intenti morali, considerati i numerosi insegnamenti etici e religiosi contenuti nelle missive indirizzate dal Pellico a familiari ed amici, ma anche a scrittori del tempo che lo contattavano per sottoporgli le proprie opere. La presente edizione contiene una schedatura ragionata delle opere del Pellico, conservate nelle biblioteche italiane, aggiornata al 2010 e curata da Cristina Contilli, studiosa dell'opera del Pellico e autrice dell'edizione critica in nove volumi del suo epistolario.

http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/bibliografia-ragionata-delle-opere-di-silvio-pellico-%281816-2010%29/15591497




permalink | inviato da Cristina Contilli il 1/5/2011 alle 11:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
22 marzo 2011
La riedizione delle lettere indirizzate da Silvio Pellico a Vincenzo Gioberti... e l'edizione con le illustrazioni a colori di "Dalla prigionia nello Spielberg al ritorno alla vita"...

 

Lettere a Vincenzo Gioberti (1843-1845)

Tornato nel 1830 dalla prigionia a Torino e agli affetti familiari Silvio Pellico conoscerà tra gli amici del fratello minore Francesco, allora sacerdote diocesano, un giovane prete di idee liberali, Vincenzo Gioberti, che, tuttavia, perderà di vista tre anni dopo, quando Gioberti verrà arrestato, rilasciato dopo una breve detenzione e costretto quindi all’esilio. Nel 1843 questo silenzio e questa distanza verranno interrotti dalla dedica che Gioberti farà del suo “Primato” proprio a Pellico, una dedica, che esprime una notevole ammirazione per l’uomo e per lo scrittore, una lode, quasi “eccessiva” che finirà per esporre e direi quasi mettere in imbarazzo un uomo in fondo timido e riservato come il Pellico, dedito in quel periodo più alle opere di beneficenza che alla scrittura, come segretario e collaboratore della marchesa Giulia Falletti di Barolo.

http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/lettere-a-vincenzo-gioberti-%281843-1845%29/15118447

Dalla prigionia nello Spielberg al ritorno alla vita

A 150 anni dall’unità d’Italia torna in una nuova ed. la biografia collettiva dei patrioti italiani, detenuti allo Spielberg, con una nuova introduzione e con l’aggiunta di un’appendice iconografica, dedicata ai luoghi dove ha vissuto Silvio Pellico. EDIZIONE A TIRATURA LIMITATA CON LE ILLUSTRAZIONI A COLORI



permalink | inviato da Cristina Contilli il 22/3/2011 alle 14:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
4 gennaio 2011
La nuova ed. di "Dalla prigionia nello Spielberg al ritorno alla vita" di Cristina Contilli

 

A 150 anni dall’unità d’Italia torna in una nuova edizione la biografia collettiva dei patrioti italiani, detenuti allo Spielberg, con una nuova introduzione e con l’aggiunta di un’appendice iconografica, dedicata ai luoghi dove ha vissuto Silvio Pellico.

PER COMPRARLO:

http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/dalla-prigionia-nello-spielberg-al-ritorno-alla-vita-nuova-edizione-per-il-centocinquantesimo-dellunit%c3%a0-ditalia/14441064

CULTURA
1 settembre 2010
Gli ultimi 2 volumi che completano l'ed. dell'epistolario di Silvio Pellico
Lettere a Vincenzo Gioberti (1843-1845)
 
 
 
 
Tornato nel 1830 dalla prigionia a Torino e agli affetti familiari Silvio Pellico conoscerà tra gli amici del fratello minore Francesco, allora sacerdote diocesano, un giovane prete di idee liberali, Vincenzo Gioberti, che, tuttavia, perderà di vista tre anni dopo, quando Gioberti verrà arrestato, rilasciato dopo una breve detenzione e costretto quindi all’esilio. Nel 1843 questo silenzio e questa distanza verranno interrotti dalla dedica che Gioberti farà del suo “Primato” proprio a Pellico, una dedica, che esprime una notevole ammirazione per l’uomo e per lo scrittore, una lode, quasi “eccessiva” che finirà per esporre e direi quasi mettere in imbarazzo un uomo in fondo timido e riservato come il Pellico, dedito in quel periodo più alle opere di beneficenza che alla scrittura, come segretario e collaboratore della marchesa Giulia Falletti di Barolo.
 
 
Lettere agli ex compagni di carcere Seconda ed.
 
 
 
 
Costretto ad otto lunghi anni di silenzio (ai detenuti chiusi nello Spielberg era vietata, infatti, ogni corrispondenza) il Pellico percepisce la possibilità di riprendere gli scambi epistolari come uno dei segni del proprio ritorno alla vita. Consapevole tuttavia della delicatezza della propria posizione preferisce non affidare alla posta le lettere destinate agli ex compagni di prigionia e in particolare all’ex compagno di cella Piero Maroncelli. (dall’introd.)
 
COVER: l’interno del carcere dello Spielberg dal sito del museo della prigione: http://www.spilberk.cz/ Elaborazione grafica della copertina a cura di Cristina Contilli

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permalink | inviato da Cristina Contilli il 1/9/2010 alle 15:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
9 luglio 2010
La nuova ed. di "Dalla prigionia nello Spielberg al ritorno alla vita"
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La rievocazione che Cristina Contilli ci presenta in questo romanzo breve, della triste vita nel carcere dello Spielberg dei patrioti italiani e di quella successiva alla loro liberazione, con nell’animo e nel corpo i segni della feroce prigionia, è documentata dalle lettere scritte da Silvio Pellico, riportate, in alcuni loro passaggi, all’inizio dei capitoli, insieme ai versi più significativi, dello stesso autore, tratti dalle sue opere. L’autrice, più che usare il linguaggio passionale, che pure utilizza, seppure in maniera molto limitata, e a cui ci ha abituato nei suoi romanzi, ci parla attraverso un lessico fatto di tenerezza, di comprensione reciproca, di affettuosa vicinanza, di cure, di preoccupazioni per la salute, ma anche per i compagni patrioti, travolti da alterne vicende ed anche di racconti duri, da parte di Silvio a Cristina, sulle vessazioni subite durante la prigionia, di cui lei ignorava la vera portata. (Dall'introd. di Mariateresa Biasion Martinelli)

PER COMPRARLO:

http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/dalla-prigionia-nello-spielberg-al-ritorno-alla-vita-nuova-edizione/11389387

IL BOOKTRAILER:

http://historicalfictionbooks.ning.com/video/pellico0003-1?xg_source=activity

8 giugno 2010
Un articolo dello scrittore Riccardo Cardellicchio da Il Tirreno...

Laura (Lauretta) Felice Cipriani, vedova di Giuseppe di Lupo Parra, risposata con Giusepe Montanelli, ha un volto? Si diceva che non vi fossero in giro immagini di lei. Forse per volontà della famiglia di Lupo Parra, spinta dalla voglia di vendetta per il suo comportamento. Forse per volontà di Antonio, l'unico figlio rimasto, arrabbiato nei confronti di una madre vissuta sempre sopra le righe. Forse a causa del suo decesso avvenuto in solitudine a Firenze, le sue cose finite chissà dove. O, forse (non è da escludere), per sua volontà, rimasta sola dopo la morte del suo Beppe. Sta di fatto che ora, grazie alla scrittrice Samanta Catastini, il mistero sembrerebbe risolto. Lei mi ha dato il libro di Cristina Contilli "Parigi era solo uno sfondo: Alessandro Poerio e Lauretta Parra tra amicizia e amore". Una storia d'amore, che si basa su fatti realmente accaduti a Parigi nel 1931, prima cioè che la donna incontrasse, a Pisa, Giuseppe Montanelli, più giovane di lei di diciotto anni. Il libro presenta due illustrazioni (che ripropongo), con didascalie che non ammetterebbero dubbi. Una, piccola, è una foto di autore sconosciuto. L'altra, più grande, è un ritratto realizzato da Antonio Zona, pittore dell'Ottocento, considerato ingiustamente minore. Tutte e due le immagini ci danno una donna bella, nel fiore degli anni. Niente che faccia immaginare la mangiauomini descritta dai contemporanei, che fa scandalo - alla fine del 1848 - sposando Giuseppe Montanelli. Lui 35 anni e lei 53. Un colpo di testa? No, ha legalizzato una relazione che si trascina da almeno dieci anni.

CONTINUA QUI:

http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2010/06/06/news/scoperte-due-immagini-di-laura-cipriani-parra-moglie-di-montanelli-2063526

CULTURA
4 giugno 2010
Silv Pellico, Lettere al padre somasco Giovanni Antonio Bottari e al vescovo di Asti monsignor Filippo Artico

Lettere al padre somasco Giovanni Antonio Bottari e al vescovo di Asti monsignor Filippo Artico (Italian Edition)

Silvio Pellico aveva superato le sofferenze patite, sia durante il periodo del processo sia negli anni della detenzione allo Spielberg, grazie alla fede religiosa. Questa fede dopo l'uscita dal carcere continua a nutrirsi di letture che spaziano dalla Bibbia ai libri di devozione. Sul piano pratico la fede religiosa del Pellico si traduce nella partecipazione attiva alle opere di carità della marchesa Giulia Falletti di Barolo, ma anche in un progressivo avvicinamento agli ambienti cattolici più conservatori.

 

Product Details

  • Paperback: 114 pages
  • Publisher: lulu.com (May 11, 2010)
  • Language: Italian
  • ISBN-10: 1445761084
  • ISBN-13: 978-1445761084

 

http://www.amazon.com/Lettere-somasco-Giovanni-Antonio-monsignor/dp/1445761084/ref=sr_1_2?ie=UTF8&s=books&qid=1275641020&sr=8-2


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permalink | inviato da Cristina Contilli il 4/6/2010 alle 10:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
CULTURA
26 aprile 2010
La nuova edizione di "Parigi era solo uno sfondo"

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Questa nuova edizione di "Parigi è solo uno sfondo" è realizzata in collaborazione con la casa editrice di e-book: http://www.ebookingdom.net/ Sarà disponibile quindi nell'edizione di lulu.com la sola versione cartacea del libro che sarà a pagamento, mentre l'e-book sarà scaricabile gratuitamente.

http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/parigi-era-solo-uno-sfondo-seconda-edizione/10661375

CULTURA
18 aprile 2010
Nuove edizioni delle lettere di Silvio Pellico in vendita su amazon.com...

Lettere d'amore all'attrice Teresa Marchionni (Italian and Italian Edition)

 

Nella primavera del 1820 Silvio Pellico si innamora dell'attrice Teresa (Gegia) Marchionni (Firenze 1785 - Torino 1879) per cui scrive il vaudeville La festa di Bussone che viene rappresentato al teatro Re di Milano il 28 giugno 1820. Nell'agosto del 1820 Silvio Pellico si trova a vivere un momento particolarmente difficile. Prima deve affrontare la morte (per tisi) dello scrittore Ludovico Di Breme che, dopo la partenza di Ugo Foscolo per l'esilio, aveva rappresentato per lui un punto di riferimento affettivo e letterario, poi deve accettare il distacco da Gegia che lascia Milano con la compagnia teatrale, di cui fa parte.Unico confidente delle sue tristezze e e dei suoi dubbi resta dunque Piero Maroncelli, a cui il Pellico confida in un biglietto: "E' vero sono amato, ma non sono punto più felice di te. La lontananza accresce la mia passione; io non deliro che Gegia, e l'idea di non poterle più vivere vicino mi toglie ogni pace."

http://www.amazon.com/Lettere-damore-allattrice-Marchionni-Italian/dp/144529009X/ref=sr_1_4?ie=UTF8&s=books&qid=1271612002&sr=8-4

Lettere alla scrittrice fiorentina Quirina Mocenni Magiotti (1830-1847) (Italian Edition)

Tra gli amori di Silvio Pellico Curlo Curto ha voluto includere nell'edizione delle opere scelte dello scrittore saluzzese anche Quirina Mocenni Magiotti che il Pellico aveva conosciuto attraverso Ugo Foscolo e con cui costruirà un rapporto epistolare durato più di trent'anni (dal 1815 al 1847) che si intensificherà dopo la morte di Foscolo nel 1827 e la liberazione di Pellico dallo Spielberg nel 1830. A differenza, però, delle altre due donne importanti nella vita del Pellico, la nobile milanese Cristina Archinto Trivulzio e l'attrice fiorentina Teresa (Gegia) Marchionni (con cui il Pellico, anche se consapevole della difficoltà che deve affrontare, cerca di costruire un amore corrisposto e vissuto) Quirina rappresenta, invece, per lui l'amore ideale e "volutamente" lontano.

 

 

http://www.amazon.com/Lettere-scrittrice-fiorentina-Magiotti-1830-1847/dp/1445719940/ref=sr_1_2?ie=UTF8&s=books&qid=1271612090&sr=8-2

Lettere al conte milanese Federico Confalonieri (1831-1846) (Italian Edition)

Nobile milanese, finanziatore insieme al conte Luigi Porro Lambertenghi della rivista "Il Conciliatore", Federico Confalonieri creò la sette segreta dei Federati per lottare contro la dominazione austriaca. Arrestato dopo le confessioni di Giorgio Pallavicino venne condannato a morte, ma, grazie ad una petizione firmata da molti esponenti dell'aristocrazia e dall'arcivescovo di Milano, la sua pena venne commutata in quella del carcere a vita. Liberato dallo Spielberg nel 1836 venne deportato negli Stati Uniti. Rientrato a Milano grazie ad un'amnistia si sposò, in seconde nozze, con la nobildonna irlandese Sofia O'Ferral. Nel 1830 era morta, infatti, la prima moglie di Federico Confalonieri la contessa Teresa Casati che aveva compiuto diversi viaggi a Vienna per ottenere dall'imperatore austriaco prima la revoca della condanna a morte e poi condizioni di prigionia meno dure per il marito.

 

http://www.amazon.com/Lettere-milanese-Federico-Confalonieri-1831-1846/dp/1445275562/ref=sr_1_3?ie=UTF8&s=books&qid=1271612090&sr=8-3#noop

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